Modelli di intervento in psicologia pediatrica

Possono essere identificati sostanzialmente tre modelli di intervento in psicologia pediatrica, ognuno dei quali declinabile in funzione della problematica presentata, del contesto operativo nel quale si inserisce la prestazione, del modello teorico di riferimento adottato dal clinico.

  1. Resource Consultation Model o Indipendent Functions Model o Client Centered Model: si tratta del modello maggiormente utilizzato nei contesti medici, dove pediatra e psicologo agiscono sul paziente e sul contesto famigliare in modo indipendente tra loro. La comunicazione tra i professionisti è però purtroppo spesso deficitaria quando non completamente inesistente, e non permette quindi un reciproco scambio di informazioni che faciliterebbe invece una comprensione sistemica e un intervento decisamente più efficace.
  2. Indirect Psychological Model Process-Educative Model: si tratta di un modello di intervento psicologico indiretto, attuato tramite la consulenza a medici e personale sanitario, essenzialmente grazie alla didattica e alla formazione. Le ricadute sul paziente sono quindi molteplici ma essenzialmente indirette, e influenzate dalla capacità dello psicologo di trasmettere informazioni, e dall’opportunità del pediatra di utilizzarle adeguatamente. Sicuramente questo modello permette allo psicologo pediatrico di fornire la propria competenza e di fruire a sua volta di importanti scambi interprofessionali, ma non risulta ancora sufficiente a sfruttare tutte le opportunità di collaborazione tra psicologia e pediatria.
  3. Process Consultation Model Collaborative Team Model: è il modello che permette maggiori interazioni tra psicologo e pediatra, con vantaggi innegabili sia per quanto concerne i pazienti che gli esperti stessi. Questo modello è riscontrabile quando psicologo e pediatra interagiscono tra loro e con il paziente e il sistema famigliare, collaborando alla pari e reciprocamente, intrecciando le loro competenze, al fine di rilevare un quadro sistemico della condizione medico-psicologica. Il processo decisionale – centrale in tutti i contesti operativi – è gestito collegialmente dall’equipe, di cui lo psicologo fa parte a pieno titolo. I vantaggi sono evidenti: stretta collaborazione tra diverse figure professionali durante tutto l’iter di trattamento, migliore conoscenza del bambino e della sua famiglia, intervento personalizzato che tenga conto dei fattori protettivi e di rischio presenti nel sistema, promozione di una stretta collaborazione tra sistema sanitario e sistema famigliare ecc.

(Per approfondimenti: Luciano Baldini (2009) Psicologia Pediatrica, PICCIN EDITORE)

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